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La Polizia Ringrazia (1972)

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Aggiunto da Bazar in Poliziesco
22 Visioni

Descrizione

Di destra? Di sinistra? No, democratico.
Con questo staordinario film molto apprezzato anche all'estero Stefano Vanzina (Steno) dà l'inizio al filone del poliziesco italiano, concentrando contenuti, aspetti e stilemi che saranno fondamentali per l'intero genere. L'Italia nel periodo dopo le rivolte sessantottesche e le tentazioni autoritarie nei conservatori. Roma è una città violenta, preda del crimine. I rapporti la tra polizia, in anni in cui si sente incompresa a causa degli scontri di piazza con studenti e operai (che la stampa enfatizza), e la magistratura (che ne limita i poteri in nome della legalità) sono tesi. C'è aria di impotenza. Gran parte dei delitti resta impunita. Una misteriosa organizzazione “anonima anticrimine” uccide pregiudicati e rapinatori (ma poi anche prostitute, omosessuali, estremisti) per dimostrare l'inadeguatezza della democrazia a fronteggiare i delinquenti e preparare un colpo di Stato. Tra i personaggi del film, tutti emblematici, uno straordinario Enrico Maria Salerno nei panni del commissario Bertone che scopre che il capo dell'associazione (nella quale figurano altolocati e insospettabili, fino al Vaticano) è un ex questore suo amico e la sede un circolo di ex poliziotti. Il suo stesso braccio destro è membro dell'organizzazione: Bertone, tradito, verrà assassinato, prima che il procuratore deciderà di andare a fondo sull'intera vicenda. Vanzina ha stile e dirige con buon ritmo disegnando un efficace e preciso ritratto di un'epoca della vita italiana, con le sue contraddizioni e i suoi drammi, in cui traspaiono le tensioni e le paure dell'Italia di quegli anni. In questo amaro, cupo, scuro ritratto (il lieto fine è relativo, l'Italia ha veramente rischiato il golpe in quegli anni) Vanzina anticipa le tematiche di un filone non soltanto italiano (registi americani si ispireranno a film del genere) come la violenza, la giustizia, la vendetta, la lotta tra polizia e criminali che si esporrà a critiche controverse sui suoi contenuti ideologici (reazionario o no?). Il film è stato accusato di “pararsi” da questo punto di vista dando colpi al cerchio e alla botte, ma mi sembra che lasci il giudizio allo spettatore.

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