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Gli Occhi dell'Altro (Through the Eyes of Another) Feature Film

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Descrizione

The controversial relationship between Nadir, a curd guest of Barbara, a tanz-theater choreografer, and her husband David, a physics researcher. Fantasies and nightmares of violence and abuse burst out challenging the openminded generosity of the couple.
Barbara Cagli (Lucrezia Lante) è una ballerina del tanztheater: il suo mondo è di una vivacità ed esuberanza prorompenti, di una sensualità irrequieta, di un gusto di vivere mediterraneo, di una generosità totale, alcune volte adolescenziale e irresponsabile: ma sono proprio questa libertà e questa leggerezza che hanno fatto innamorare di lei David Gruenblatt (Johan Leysen), un cinquantenne olandese, professore di Fisica delle Particelle, con cui vive a Trieste, dopo un'esistenza frenetica, intessuta di relazioni contrastate e spostamenti continui.

David è un uomo maturo, Barbara, nonostante i suoi trentacinque anni, è un'eterna adolescente dagli umori ondivaghi; David è uno scienziato e specula sulle scienze esatte, Barbara si libra nell'aria in preda alle emozioni, David coltiva i numeri finiti, Barbara frequenta gli accordi e i movimenti musicali circolari, David è l'equilibrio logico, Barbara è l'emotività libera: ma è davvero così?

Irrompe nella loro vita Nadir Bacha (Hossein Taheri), un ex collega di lavoro di Barbara, profugo curdo quarantenne che esce dal carcere per decorrenza termini a causa di una insignificante e mai dimostrata illegalità. Nadir è un uomo con un orgoglio saldo e una identità radicata, con un desiderio di affermazione e di rivalsa su quella che considera un'ingiustizia di razza e di classe di cui porta segni sulla propria pelle: indesiderato come etnia nel suo stesso Paese, vi ha lasciato un'intera famiglia.

La convivenza non risulta immediatamente facile, nonostante, la generosità di Barbara, la disponibilità e la buona volontà di David e la vitalità di Nadir che però spesso risulta invadente, aldilà delle intenzioni. Barbara è presa dalle prove di un spettacolo; David, tra i corsi all'università e le notti al Sincrotrone, è spesso assente: rifiutato in vari luoghi possibili di lavoro, Nadir diviene così, suo malgrado, una sorta di assistente domestico, padrone solitario della casa dei due amici, osservatore esterno ma molto presente delle loro dinamiche e invadente, talvolta inopportuno.

La tensione cresce e nutre in David una potenza fantasmatica ossessiva che libera una sua pericolosa tensione alla violenza che la ragione fino ad oggi ha negato. David percepisce in Nadir l'esistenza di valori, idee, atteggiamenti che sente soffocati dentro di sé, vede nell'altro una istintualità, una immediatezza e una naturalezza che in sé sente perdute, schiacciate dalla ragione e dalla cultura. Non è solo la coesistenza di due maschi alpha sullo stesso territorio che origina il progressivo astio dell'uno verso l'altro, ma è un nodo irrisolto di David verso se stesso, una sua incapacità di riconoscersi ed accettarsi fino in fondo al territorio più nascosto e spregevole del proprio io, che genera l'impossibilità di riconoscere l'altro nella sua complessità ed interezza. Non servono i richiami di Barbara alla realtà e ai suoi conflitti, né le difficoltà oggettive in cui si dibatte con le sue contrad-dizioni un "dannato della terra" quale oggettivamente è Nadir, a fermare la progressiva ostilità del professore olandese.

Molti fatti, che agli occhi di Barbara appaiono insignificanti o addirittura inesistenti, in David ingigantiscono come proiezioni ossessive. Eppure il loro svolgimento secondo queste linee immaginate e fittizie è anche una delle possibili pieghe che la realtà potrebbe assumere se gli eventi si dipanassero secondo le associazioni inconsce del professore, che sono concrete potenzialmente, poiché si appigliano a ipotesi ora precise e probabili ora solo casuali, ma non solamente maniacali o distorte: sequenze possibili di un incubo intessuto di pregiudizio, di paura dell'altro, di gelosia, di un rapporto non risolto con l'ansia di competizione e la carica istintiva di violenza che non riesce a scoppiare nonostante incalzi compressa.

Annegato in un gorgo di ostilità irrazionale e incastrato in un meccanismo sempre più inestricabile di azioni ossessive, durante la prima dello spettacolo di Barbara, David insegue Nadir nella notte per una resa dei conti finale.

Eppure, per uscire dagli abissi dell'incomprensione, forse basterebbe osservare la realtà con gli occhi dell'altro.
GLI OCCHI DELL'ALTRO (TROUGH THE EYES OF ANOTHER) V.O. + ENGLISH SUBTITLES
CON JOHAN LEYSEN, LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE, HOSSEIN TAHERI,
2004. FESTIVAL DI MONTREAL, TORONTO, IL CAIRO, BANGKOK, TAORMINA (PREMIO A LUCREZIA LANTE PER MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA)

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